Carlantino, il volo dell’angelo sul lago di Occhito

Il progetto con fondi PNRR, il sindaco Coscia: “Attrattività unica per lo sviluppo di tutta l’area”

comunicato stampa, martedì 31 maggio 2022

CARLANTINO (Fg) – Volare sulla diga di Occhito, da sponda a sponda, sulla “Zipline – Volo sul lago”, creando un’attività capace di attrarre turisti e visitatori da ogni dove. E’ questo il progetto presentato dal Comune di Carlantino, candidato a ottenere i fondi necessari nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Il Consorzio di Bonifica della Capitanata, ente cui compete la gestione della diga, ha dato il suo ok alla realizzazione della struttura”, spiega Graziano Coscia, sindaco di Carlantino. “Questa è l’ultima occasione per il rilancio del paese e dell’intera zona che gravita attorno al grande lago artificiale posto a cavallo tra la nostra Puglia e il vicino Molise”.

LA ZIPLINE. Sul modello di quello che è conosciuto come “volo dell’angelo”, la Zipline sorvolerà la diga e avrà un’estensione di 1230 metri, con un dislivello di 190. Le stazioni di partenza e di arrivo sono connesse attraverso una fune di acciaio sulla quale i partecipanti vengono fatti scendere attraverso lo scorrimento di una carrucola. La Zipline è progettata sia per il volo standard sia per il volo in posizione sdraiata. “Si tratta di un’attività totalmente assente in Puglia e poco presente in tutto il territorio nazionale – dichiara il primo cittadino Graziano Coscia – L’obiettivo è valorizzare un sistema paesaggistico mozzafiato, attraverso una strategia innovativa che possa offrire un’attrazione turistica unica. Con un incremento dei pacchetti turistici e il conseguente aumento delle presenze di visitatori, si possono creare anche numerosi posti di lavoro”. La Zipline sarà realizzata in armonia col paesaggio e con metodi di costruzione a basso impatto ambientale. Il design leggero e modulare degli elementi si sposa perfettamente con l’ambiente e ha un impatto-zero su fauna selvatica e vegetazione. “Oggi, in questo territorio, il turismo non rappresenta ancora un vero e proprio settore economico – aggiunge Graziano Coscia – poiché non ha capacità ricettiva e mancano quasi del tutto reti di offerta e servizi complementari. Con questo progetto, le cose possono cambiare radicalmente”. Il comune di Carlantino, così come tutti i paesi dei Monti Dauni, negli ultimi 20 anni è stato colpito da un forte processo migratorio giovanile. Il tessuto sociale è caratterizzato da un’alta percentuale di popolazione anziana. L’agricoltura genera poca occupazione, soprattutto tra i giovani. Se, in questo contesto, non ci saranno forti elementi di rottura, come potrebbe essere il progetto del “Volo dell’Angelo”, si avrà un lento e definitivo abbandono dell’area.

ZIPLINE CENTRO DI UNA RETE DI ATTRATTIVITA’. La Zipline è solo una parte di un progetto molto più vasto che consiste nella creazione di un vero e proprio circuito turistico-culturale che sfrutta le bellezze paesaggistiche e quelle storico-archeologiche situate nell’agro di Carlantino e del lago di Occhito.

“Il volo dell’Angelo” unisce la sponda di partenza situata in prossimità del Monte San Giovanni con quella opposta, a circa 500 metri dallo sbarramento della diga. La Zipline unisce le due sponde per circa 1.800 metri lineari “correndo” sul lago a un’altezza variabile da 140 a soli 20 metri. Il progetto prevede la realizzazione, vicino al punto di partenza, di un centro di accoglienza che sarà allocato nell’Ostello della Gioventù. L’ostello carlantinese attualmente è chiuso e ha bisogno di essere ristrutturato. Situata sul Monte San Giovanni, la struttura offre una veduta sontuosa proprio sul lago di Occhito. Dotata di cinquanta posti letto su due piani, l’opera è completamente arredata. Ogni camera delle 20 totali è dotata di climatizzazione e servizi igienici. Completano l’ostello il ristorante e, all’entrata, un’accogliente reception.

TREKKING, ARCHEOLOGIA, STORIA. Dal punto di accoglienza a quello di partenza della Zipline si svilupperanno due diversi percorsi di collegamento: uno naturalistico, con Trekking organizzato di circa 800 metri; l’altro mediante un cammino anche carrabile di circa 2,5 km che potrà essere utilizzato per il trasferimento dei disabili. Dal punto di partenza della Zipline, situato a circa 535 mt sul livello del mare, si scenderà in volo verso la sponda opposta del lago con la pedana di arrivo posta a circa 205 metri di altitudine. Da qui si ripartirà con passeggiata a cavallo verso un fabbricato rurale denominato “Masseria Difesa delle Valli”, struttura che ospiterà un piccolo ristoro con prodotti enogastronomici locali rigorosamente biologici e a km 0, e sarà realizzato uno spazio di valorizzazione degli elementi costituenti il paesaggio, vale a dire la ricca flora e la fauna locali. Non solo, un ulteriore spazio sarà dedicato al racconto della storia e del ruolo della Diga di Occhito. Dalla “Masseria Difesa delle Valli” il percorso di ritorno sarà indirizzato verso il centro del borgo abitato di Carlantino, dove ci sarà la possibilità di poter visitare prima il Museo Archeologico e, successivamente, fermarsi agli scavi archeologici, con guide e archeologi che descriveranno gli scavi e l’importanza storica del sito.

CARLANTINO (Fg) – Carlantino, in provincia di Foggia, è un paese di circa 800 abitanti, ne contava 1300 nel 2001. L’alto tasso di emigrazione, combinato con il dato che registra un occupato ogni 6 abitanti, delinea in tutta la sua drammaticità il problema dello spopolamento. Oltre un terzo dei residenti ha superato il sessantacinquesimo anno d’età. Per arrivare a Carlantino, che affaccia sulla diga di Occhito, si attraversano boschi e colline, ammirando un paesaggio straordinario e incontaminato, uno dei polmoni verdi della regione. In linea d’aria, dista soltanto sette chilometri da San Giuliano di Puglia, centro molisano tragicamente colpito dal sisma del novembre 2002. Carlantino dista poco meno di 200 chilometri da Bari, “soltanto” 67 da Foggia.


Il cammino per arrivare al paese è un percorso attraverso lo straordinario paesaggio dei Monti Dauni. Qui, d’estate, il paesaggio è fatto di colline ammantate d’oro e di verde smeraldo, tra il lento fluttuare delle spighe, l’aria fresca e pulita dei boschi, l’omaggio sfrontato dei girasoli al dio Elio. Il belvedere del paese affaccia sulla vallata che comprende il fiume Fortore e la vicina diga. Corso Europa, invece, è il cuore di Carlantino. E’ qui che si raccolgono i luoghi di ritrovo del paesino.

Le prime notizie certe sull’origine di Carlantino si fanno risalire intorno alla fine del ‘500. Di interesse storico-artistico è la Chiesa della Santissima Annunziata. Fu fatta edificare nel 1582 dal Gambacorta, signorotto della zona. Importante è anche la Chiesa di San Donato.


Il Museo Archeologico comunale, nato nel 1997, sotto la guida della Sovrintendenza archeologica di Foggia raccoglie circa duemila reperti archeologici che vanno dal neolitico iniziale all’età medievale. I primi ritrovamenti sono stati effettuati quasi 40 anni fa, con tre tombe del III-II secolo a.C. Nel museo, che si sviluppa in cinque sale allestite, sono custoditi oggetti dell’età del bronzo, dell’età del ferro e dell’età romana. Con riferimento a questo periodo storico si possono ammirare vari reperti, tra i quali vasi, tegami, brocche, pettini in osso, urne cinerarie e unguentari per profumi. Risalta agli occhi la bellezza degli elementi architettonici di ville e templi.


Spiccano, per importanza storica e rarità, in una raccolta archeologica di indiscusso valore a livello nazionale, alcuni stemmi araldici di età normanna, rarissimi nel resto della nazione. Da sottolineare, inoltre, la grande concentrazione di proiettili romani e di fibie di bronzo appartenenti ai popoli bizantini e longobardi.


La diga di Occhito, sul fiume Fortore, venne realizzata fra il 1958 e il 1966, sulla base del progetto esecutivo a firma dell’ingegnere Filippo Arredi. La diga di Occhito ha una capacità totale pari a 333 milioni di mc d’acqua, ma ne può contenere un massimo di 250 milioni.


Non si tratta di una diga qualsiasi, ma della principale fonte per l’approvvigionamento idrico del Tavoliere delle Puglie, circa 145 mila ettari, la seconda pianura d’Italia dopo la Padana. Con una lunghezza che si estende per circa 12 chilometri, il lago di Occhito è tra i più grandi invasi artificiali d’Italia (con il lago Omodeo in Sardegna e Campotosto in Abruzzo) e d’Europa (con il lago Buško in Bosnia-Erzegovina) per capienza.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.