Centro di Legalità Permanente a Cerignola: il Sindaco Bonito chiarisce sulla trasparenza degli appalti
Il Sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, interviene con una nota ufficiale per ribadire la massima correttezza nelle procedure di affidamento dei lavori per il nuovo Centro di Legalità Permanente. Un progetto ambizioso che sta nascendo su un terreno confiscato alla mafia e che mira a diventare un presidio per le cooperative del territorio.
La vicenda del subappalto e il recesso immediato
In merito alle recenti questioni sollevate sulla ditta subappaltatrice, il Primo Cittadino ha ripercorso le tappe della procedura amministrativa, evidenziando la reattività degli uffici comunali:
- Aggiudicazione: La ditta principale è regolarmente iscritta nella White List della Prefettura di Foggia e gode di una reputazione di rilievo.
- Il subappalto: L’impresa aggiudicataria ha affidato una piccola parte dei lavori (circa 140mila euro su un totale di 2 milioni) a una ditta terza.
- Controlli Antimafia: Il Comune ha informato immediatamente la Prefettura per gli accertamenti di rito.
- Intervento tempestivo: Non appena è pervenuta l’interdittiva antimafia nei confronti della ditta subappaltatrice, il Comune ha attivato le procedure di recesso del contratto.
“La procedura si è svolta nella maniera più ineccepibile possibile, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei principi di trasparenza”, ha dichiarato il Sindaco Bonito.
Un presidio di legalità su terreni confiscati
Il Centro di Legalità Permanente non è solo un’opera edilizia, ma un simbolo per tutta la provincia di Foggia. La struttura ospiterà cooperative antimafia che operano quotidianamente per il riscatto sociale della città.
L’Amministrazione comunale ribadisce che l’unico interlocutore contrattuale resta la ditta aggiudicataria principale, garantendo che i lavori proseguiranno nel solco della legalità e della trasparenza.


