Gasolio a 1,67€: l’agricoltura pugliese è a un passo dal baratro
L’allarme lanciato da CIA Puglia è senza appello: la situazione del comparto agricolo regionale è diventata “folle”. Con il prezzo del gasolio agricolo schizzato a 1,67 euro al litro, i costi di produzione sono diventati insostenibili, mettendo a rischio le lavorazioni fondamentali e la sopravvivenza stessa delle aziende, dal Gargano al Salento.
I numeri della crisi: un’impennata fuori controllo
Solo pochi mesi fa, prima delle tensioni internazionali, il gasolio agricolo costava circa 90 centesimi al litro. Oggi, dopo una serie di rincari inarrestabili, il prezzo è quasi raddoppiato.
Prezzo pre-crisi: 0,90 €/litro
Dopo i primi conflitti: 1,20 €/litro
Oggi: 1,67 €/litro
Questa “stangata” arriva nel momento peggiore: mancano solo 20 giorni al termine delle lavorazioni obbligatorie per il contrasto alla Xylella. Senza gasolio, o con costi così alti, gli agricoltori non possono arare i terreni, esponendo l’intera regione a nuovi rischi fitosanitari.
Non solo carburante: l’ombra del razionamento
Secondo CIA Agricoltori Italiani Puglia, oltre al prezzo, spaventa la scarsità. Alcuni fornitori hanno già iniziato a comunicare i primi “razionamenti” nella distribuzione.
“Siamo vicini a un punto di non ritorno”, dichiara Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia. “Il credito d’imposta ottenuto dal Governo è una misura importante, ma viene vanificato giorno dopo giorno dai rincari. Chiediamo alla Regione Puglia un provvedimento di sostegno d’emergenza immediato.”

Speculazioni e danni da maltempo
A peggiorare il quadro già drammatico ci sono i danni causati dal maltempo che ha colpito la provincia di Foggia, i Monti Dauni e il Brindisino. Terreni allagati e strade interrotte si sommano al rincaro di fertilizzanti e fitofarmaci.
Per questo motivo, CIA Puglia ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza di Bari: l’obiettivo è fare luce sulle manovre speculative che gonfiano i prezzi tra il campo e il carrello della spesa, penalizzando sia i produttori che i consumatori finali.

