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Il cinema dei cammini racconta l’imprevisto Mòndesvela tema e immagine della nona edizione alla BIT di Milano

Comunicato Stampa

È l’imprevisto il tema scelto per la nona edizione di “Mònde – Festa del cinema sui cammini”, il festival dedicato ai film, ai racconti e alle esperienze di viaggio intese come attraversamento fisico e metaforico dei luoghi. Il tema e l’immagine ufficiale dell’edizione 2026 sono stati svelati a Milano, nel corso della Borsa Internazionale del Turismo (BIT), durante la conferenza stampa ospitata dalla Regione Puglia, che ha visto il Comune di Foggia presentare le principali iniziative culturali e turistiche della stagione, tra cui Mònde, in programma dal 28 al 31 maggio.

L’immagine scelta per l’edizione di quest’anno di “Mònde” è una rielaborazione grafica di una fotografia risalente al 1928 e conservata presso l’Archivio Storico Luce Cinecittà, che l’ha concessa al festival. Ritrae alcuni ragazzi che giocano davanti alla Chiesa delle Croci di Foggia, monumento nazionale e simbolico posto nel punto di confluenza degli antichi tratturi della transumanza. Un luogo di passaggio, di sosta, di incontro, che diventa oggi spazio vivo e contemporaneo. Un gesto semplice e quotidiano – il gioco – che dialoga con una stratificazione di memoria, cammini, storie e deviazioni.

Con lo svelamento del tema e dell’immagine, Mònde ha aperto ufficialmente le iscrizioni alle diverse sezioni del festival, che prevedono il Premio al Miglior lungometraggio sui cammini e sul viaggio, il Premio Archivio MAD – lungometraggio e il Premio Archivio MAD – cortometraggio. A questi si affianca il Premio “Marina Mazzei”, dedicato all’archeologia e al racconto del passato come esperienza viva e condivisa. Accanto a queste sezioni, bambini e ragazzi occupano uno spazio centrale nell’identità di Mònde, non solo come pubblico, ma come protagonisti attivi del racconto, attraverso la sezione Kids e i premi dedicati ai cortometraggi su temi sociali.

“Nell’immagine-manifesto di quest’anno i bambini scorrazzano sotto la Chiesa o Cappellone delle Croci che, per storia e geografia umana, è un crocevia di cammini: luogo di passaggio, di sosta, di deviazione, di imprevisti”, ha spiegato il direttore artistico Luciano Toriello nel corso della conferenza stampa. Quel monumento, ha aggiunto, “nasce come percorso scandito da tappe che non sono scelte, ma ostacoli: la Via Crucis è il racconto di una traversata segnata dall’imprevisto, non da un itinerario programmato. È questa l’idea che ci interessa: il cammino come esperienza reale e cinematografica, come metafora della vita, dove ciò che conta non è arrivare ma attraversare”.

Toriello ha poi ripercorso la crescita del festival: “Siamo partiti piccoli, siamo diventati grandi. E, nell’anno in cui il tema dei cammini è diventato centrale con il film che ha fatto più incassi di sempre, ‘Buen Camino’ di Checco Zalone, che ha fatto crescere a dismisura le iscrizioni per il Camino di Santiago così come per la nostra Via Francigena, da nicchia siamo diventati di moda. E questo ci rende felici”. Un segnale, ha sottolineato, che il cinema sui cammini intercetta oggi una sensibilità diffusa, trasformando un interesse di settore in fenomeno culturale ampio.

Mònde è sostenuto dalla Regione Puglia con risorse del Programma Operativo Complementare 2021-2027 – Accordo per la Coesione, Linea 6.2 Attività culturali, ed è rientrato tra i progetti che hanno ottenuto il massimo punteggio nell’Avviso regionale per i festival cinematografici 2025-2027. Sostenuto anche da Comune di Foggia e dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, si conferma come festival di rilevanza nazionale dedicato al cinema dei cammini e del viaggio.

Accanto alla selezione italiana, la sezione internazionale rappresenterà da quest’anno uno dei tratti distintivi del festival. A curarla è Silvia Bizio, giornalista e produttrice che vive e lavora a Los Angeles da cinquant’anni. “Da vent’anni la cosa che più mi appassiona è far scoprire agli americani le bellezze dell’Italia, non solo dei territori ma della cultura, del cinema, delle cose che si possono fare insieme”, ha raccontato. Bizio ha ricordato l’emozione di accompagnare ospiti internazionali in festival e luoghi italiani, “da Taormina alla Calabria, dalla Sicilia alle Dolomiti”, e di vedere “quanto apprezzino e quanto siano grati e felici di conoscere meglio l’Italia”.

“La Puglia è un nuovo amore per me da qualche anno – ha aggiunto – la sto scoprendo un po’ alla volta. L’idea di Luciano di unire il cinema con i cammini e il viaggio, che fa tanto parte dell’immaginario cinematografico universale, certamente americano, è un’idea vincente”. Sui nomi degli ospiti internazionali mantiene il riserbo, ma l’entusiasmo è evidente: “Non possiamo ancora rivelare chi ci accompagnerà quest’anno, ma l’interesse è tanto e forte. Sono convinta che anche questa edizione renderà felici i personaggi internazionali che verranno”.

“Negli anni la Regione Puglia ha investito molto su Foggia e sul suo potenziale attrattivo”, ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, che insieme alla collega assessora al Turismo e Promozione, Graziamaria Starace, ha ospitato la conferenza stampa del Comune di Foggia. “Foggia può essere un luogo di destinazione e la cultura è una leva decisiva per rafforzare il ruolo di una città capoluogo e attrarre nuovi pubblici”, ha proseguito, aggiungendo: “Sono nato a Monte Sant’Angelo, dove Mònde è nato e cresciuto per sette edizioni: il suo approdo a Foggia è stata un’evoluzione naturale, la crescita di un progetto che amplia il proprio pubblico senza perdere identità”.

Piemontese ha ricordato infine la nascita di MAD – Memorie Audiovisive della Daunia, sostenuto da PIN – Pugliesi Innovativi negli anni della sua delega alle Politiche giovanili: “È la prova che investire sui giovani produce progettualità solide, capaci di costruire relazioni importanti, come quelle con Archivio Luce Cinecittà e con Silvia Bizio”.

Secondo l’assessora alla Cultura, Turismo, Marketing territoriale e Grandi eventi del Comune di Foggia, Alice Amatore, si conferma “una strategia culturale che mette al centro progetti capaci di parlare a pubblici diversi e di costruire una reputazione solida della città, grazie a linguaggi come il cinema che raccontano Foggia come spazio vivo, attraversabile, capace di produrre cultura e attrarre attenzione nazionale e internazionale”.

Anche l’assessore al Bilancio del Comune di Foggia, Davide Emanuele, ha sottolineato “gli investimenti importanti, realizzati insieme alla Regione Puglia, per valorizzare la nostra città e restituirne un’immagine diversa rispetto a una narrazione spesso negativa: Foggia deve rimettere al centro la propria storia, le proprie tradizioni, la propria identità culturale”.

“Con ‘Mònde’ – ha proseguito Emnauele – andiamo esattamente in questa direzione: valorizzare l’identitàstorica della nostra terra, i cammini, il viaggio, il ruolo di Foggia come luogo e centro di incontro di culture. Foggia è la città più grande del Mezzogiorno d’Italia non bagnata dal mare. È cresciuta ed è diventata centrale proprio perché crocevia di passaggi: città cerniera del Sud, cuore della transumanza, punto di incontro tra territori e comunità. Ed è da questa consapevolezza che vogliamo ripartire”.

La dimensione cinematografica si intreccia con quella performativa e territoriale: Mònde invita a venire a Foggia, a esplorarne i luoghi, a viverne gli spazi urbani e simbolici attraverso proiezioni, incontri, performance e momenti di condivisione. Sono programmati almeno tre cammini guidati: dal Parco urbano e archeologico Campi Diomedei alla masseria fortificata Castiglione, dal sito di San Giusto nella valle del Celone fino al percorso panoramico tra Monte Sant’Angelo e Mattinata, uno dei sentieri più suggestivi del Gargano.

“Siamo felici e orgogliosi di annunciare che Mònde tornerà a Monte Sant’Angelo, nel nostro centro storico patrimonio UNESCO, proprio lì dove tutto è cominciato”, ha detto la vicesindaca e assessore al Turismo e Cultura di Monte Sant’Angelo, Rosa Palomba, sottolineando che “è un ritorno che ha un valore simbolico forte: Monte è la casa originaria del festival e continuerà a esserlo, anche nel suo percorso di crescita e apertura”.

“Ringraziamo Luciano Toriello, ideatore e direttore artistico del festival, la Regione Puglia e il Comune di Foggia per il sostegno a un progetto che negli anni è diventato itinerante, capace di unire territori diversi attorno a un’unica visione culturale”, ha aggiunto Palomba.

Il festival, infatti, per l’edizione 2026 si fa diffuso: da venerdì 2 a domenica 4 ottobre sarà a Monte Sant’Angelo e sono allo studio altre tappe nei Monti Dauni.

Un’esperienza che unisce cultura, turismo lento e rigenerazione dello sguardo.

Il programma completo della nona edizione, così come i nomi degli ospiti italiani e internazionali, sarà annunciato nelle prossime settimane.

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