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È uscito il libro di narrativa: “IL VOLO DELL’AQUILA” di SALVATORE ANTONIO PIRAS (con prefazione di Enzo Concardi)

È stato pubblicato il nuovo romanzo di narrativa intitolato “Il volo dell’aquila” dello scrittore Salvatore Antonio Piras, arricchito dalla prefazione critica di Enzo Concardi, edito da Guido Miano Editore (Milano, 2026).

Il romanzo, ambientato nella complessa società egiziana cairota degli anni ottanta, ruota intorno alla figura del protagonista, il giovane sardo Claudio Frau. Rimasto orfano in giovane età di entrambi i genitori, Claudio viene affidato allo zio paterno — un imprenditore edile italiano operante a Il Cairo — affinché impari la lingua araba e possa guidare le maestranze in un importante cantiere della capitale, a cui è stato assegnato un rilevante progetto edilizio.

Gli altri personaggi che attraversano le trame narrative fanno da contorno, sapientemente creati dall’autore in funzione della definizione del temperamento, degli interessi culturali, del coraggio fisico e morale, del senso di umanità e di giustizia del giovane Frau. Attraverso le sue vicende, il lettore scopre affascinanti spaccati di vita del popolo egiziano, le realtà archeologiche più note dell’Antico Egitto dei Faraoni, la presenza delle comunità cristiane copte in diaspora minoritaria in un mondo islamico integralista, e i problemi quotidiani di sopravvivenza all’interno della megalopoli sorta sul delta del Nilo.

Claudio non sceglie un apprendimento prettamente scolastico per la lingua araba: preferisce viaggiare, seguendo una profonda sete di conoscenza rivolta alla civiltà dei papiri e delle piramidi, ai monasteri e ai centri di spiritualità. Si mescola alla gente comune del Cairo fino a farsi considerare uno di loro, anche attraverso travestimenti e presentandosi con il nome arabo di Alì. Nei suoi vagabondaggi culturali e spirituali emerge l’indole di un uomo amante della libertà, dell’indipendenza e dell’avventura, che pur tuttavia conserva la nostalgia delle sue radici isolane, il ricordo del volto di Clara (il grande amore lasciato in Sardegna) e l’affetto per gli zii del Cairo, figure sostitutive dei genitori scomparsi.

In perenne movimento fra i quartieri più poveri della città a bordo di una motocicletta veloce e potente, Claudio realizza il sogno giovanile di vedere con i propri occhi le meraviglie dell’Antico Egitto: dal Museo Egizio alla Stele di Rosetta, da Giza a Luxor, fino alla città islamica con i suoi minareti. Il suo entusiasmo lo spinge a sfidare pericoli e intolleranze, come in un acceso diverbio “teologico” con un imam. L’autore presenta in modo netto la contrapposizione fra Cristianesimo e Islam, intesi come scontro tra la visione razionale occidentale e quella fideistica orientale. Non mancano episodi di forte azione, come il salvataggio di fedeli cristiani dall’assalto di fanatici sul sagrato di una chiesa, che delineano Claudio come un moderno “cavaliere senza macchia e senza paura”, difensore dei deboli e dei bambini poveri del Cairo.

Il volo dell’aquila è un romanzo in cui le contraddizioni della realtà vengono fatte scoppiare intenzionalmente per dimostrarne l’esistenza. Accanto ai contrasti sociali ed economici dell’Egitto di fine Novecento, emergono i conflitti interiori del protagonista, diviso tra l’amore lontano per Clara e la travolgente attrazione per Giulia, figlia dell’ambasciatore italiano al Cairo, con la quale nascerà un legame profondo e definitivo. Sullo sfondo, spicca l’amicizia con l’irlandese Marcus, con cui condivide l’attrazione per la spiritualità monacale copta.

Proprio alle istanze spirituali l’autore dedica massima attenzione, inserendo Claudio in un profondo dibattito sulla fede cristiana in Occidente e in Oriente, stimolato dalle visite ai monasteri copti e dagli incontri con figure di alta spiritualità, tra cui Padre Shenuda, ovvero il Papa delle Chiese copte in Egitto. In questi contesti, il protagonista abbandona il ruolo di eroe positivo per assumere un volto contemplativo, metafisico e ieratico, rapito dalla magia dei canti liturgici.

Come sottolinea Enzo Concardi nella sua prefazione: “Il merito principale di Salvatore Piras sta nell’aver raccontato una vicenda edificante in un contesto di neo-realismo fantasioso, mirando a valori umani e sociali condivisi”.

Enzo Concardi

SCHEDA TECNICA DEL LIBRO

  • Titolo: Il volo dell’aquila
  • Autore: Salvatore Antonio Piras
  • Prefazione: Enzo Concardi
  • Editore: Guido Miano Editore, Milano 2026
  • Pagine: 160
  • Prezzo: (se disponibile, altrimenti omettere)
  • ISBN: 979-12-81351-93-6
  • Contatti Casa Editrice: mianoposta@gmail.com

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Salvatore Antonio Piras è nato a Monti (SS) nel 1940 e vive a Tempio Pausania. Laureato in Lingua e Letteratura Francese, attualmente in pensione, ha lavorato come insegnante nelle scuole superiori, un’esperienza che ha influenzato profondamente il suo interesse per la storia in generale, per quella sarda e per la scrittura narrativa.

Aldo

Appassionato di comunicazione e curatore di Blog Puglia. Mi dedico con entusiasmo al racconto dell'attualità, degli eventi e della vita sociale della Puglia, con un occhio sempre attento al territorio di San Severo e della Capitanata, offrendo un'informazione genuina e vicina ai cittadini.

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