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“Il volto e gli sguardi”: esce il nuovo libro di Enzo Concardi

È uscito il nuovo libro di poesie dal titolo “Il volto e gli sguardi” di Enzo Concardi, con l’autorevole prefazione di Gabriella Veschi. L’opera è stata pubblicata nella prestigiosa collana “Alcyone 2000” da Guido Miano Editore (Milano, 2026).

Il Vangelo di Giovanni fa da fondamento su cui Enzo Concardi edifica una tra le sue opere poetiche più intense e significative, dove l’incontro tra diverse arti diventa l’occasione per sviluppare una profonda indagine e cogliere il vero senso della realtà.

Tra fede, poesia e grandi capolavori dell’arte

Concardi — educatore, docente, poeta, illustre critico e saggista — in questa silloge trasforma l’anaforica ripetizione dell’Ecce Homo nel cuore pulsante della sua poetica. La citazione in apertura – E gli uomini preferirono le tenebre alla luce (Gv.3,19) – è la chiave di interpretazione dell’intera opera, le cui liriche insistono sulla tensione tra la metafora del maligno e la salvezza della grazia divina.

In tutta la raccolta, l’io lirico si accende di nuova luce nell’affascinante interconnessione tra codice visivo e codice linguistico. Concardi istituisce infatti precisi rimandi ai più grandi capolavori delle arti figurative, in un periodo che si estende dal Rinascimento al Barocco:

  • Antonello da Messina: di cui lo scrittore mette in rilievo la drammaticità attraverso la minuziosa descrizione del volto dell’Ecce Homo.
  • Hieronymus Bosch: dove l’assenza di nessi logici e di punteggiatura rende il ritmo frenetico, riflesso di una violenza che trasforma i volti in maschere grottesche.
  • Tiziano, Mantegna, Correggio e Caravaggio: un percorso in cui il Dio apparentemente sconfitto vince contro le tenebre, confluendo in una sfolgorante metafora finale: «Si fece buio fino alle tre del pomeriggio / poi, per l’eternità, fu apoteosi di Luce».

Uno sguardo sulle sofferenze della modernità

La raccolta va oltre la descrizione dell’iconografia sacra: la passione di Cristo diventa quella che si legge nelle sofferenze di ogni epoca, fino all’attuale quotidiano calvario di individui alienati, in un mondo in preda alle guerre e alle turpitudini dei potenti. L’antidoto alle forze disgregatrici dell’anima diventa così l’incontro, la condivisione e l’unione tra sentimento e ragione.

La struttura ad anello della raccolta giunge a compimento con la lirica conclusiva che dà il titolo al volume, da cui lo scrittore lancia segnali per salvarsi dal naufragio: «Solo con il grido “Ecce Homo!” potremo / salvare noi stessi, la purezza del volto / e la profondità degli sguardi».


Scheda del Libro e Contatti

  • Titolo: Il volto e gli sguardi
  • Autore: Enzo Concardi (con prefazione di Gabriella Veschi)
  • Editore: Guido Miano Editore, Milano 2026
  • Pagine: 108
  • ISBN: 979-12-81351-84-4
  • Info e contatti: mianoposta@gmail.com

Note sull’Autore

Enzo Concardi (Zibido San Giacomo, Milano, 1949) ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui Carovane di sabbia (1981), Sentinelle del nulla (1984), Foglie e clessidre (1989), Strade (1999), Cristalli (2011), Chiara fontana (2017), Naif (2019) e il libro di narrativa La mente e i luoghi (2022). Collabora dagli anni ’80 con la Casa Editrice Guido Miano in veste di critico letterario, partecipando alla realizzazione del Dizionario Autori Italiani Contemporanei e della Storia della Letteratura Italiana. Il Secondo Novecento.

Aldo

Appassionato di comunicazione e curatore di Blog Puglia. Mi dedico con entusiasmo al racconto dell'attualità, degli eventi e della vita sociale della Puglia, con un occhio sempre attento al territorio di San Severo e della Capitanata, offrendo un'informazione genuina e vicina ai cittadini.

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