Molfetta, indennizzi per 170 imprese agricole

 A giorni, l’erogazione di complessivi 146mila euro di contributi per le gelate del 2018

CIA Levante: “Grazie al sindaco Minervini che ha raccolto le nostre sollecitazioni”

I ritardi dell’iter dovuti alla farraginosità della 102/2004, CIA Puglia: “Va riformata”

comunicato stampa, venerdì 11 febbraio 2022

MOLFETTA – Sono circa 170 gli imprenditori agricoli di Molfetta che, nei prossimi giorni, riceveranno finalmente la seconda tranche dei contributi relativi alle gelate del periodo febbraio-marzo 2018.

“Ringraziamo il sindaco Tommaso Minervini che ha colto le nostre sollecitazioni per superare le difficoltà burocratiche che ancora impedivano l’erogazione”, ha dichiarato Felice Ardito, presidente di CIA Levante. Il sindacato degli agricoltori, anche attraverso la mobilitazione pubblica dei propri iscritti nel 2019, aveva posto con forza la necessità di sbloccare le pratiche, dando tutta la propria disponibilità alle diverse amministrazioni comunali, tra cui quella di Molfetta.

146MILA EURO. “La seconda tranche dei contributi ammonta a circa 146mila euro”, ha aggiunto Giuseppe De Noia, responsabile organizzativo di CIA Levante. “E’ una piccola boccata d’ossigeno per gli imprenditori agricoli, una prima buona notizia dopo mesi molto difficili”. L’iter è stato lungo e tortuoso a causa delle farraginosità del decreto legislativo 102/2004.

CIA Agricoltori Italiani della Puglia e tutte le sue declinazioni territoriali hanno manifestato, soprattutto nel 2019 e prima dello scoppio della pandemia quando ancora era possibile scendere in piazza, per fare in modo che le istanze fossero finalmente ricevute e s’iniziasse la procedura per cominciare a erogare i fondi.

CALAMITA’ NATURALI. L’organizzazione sindacale degli agricoltori da anni sta lottando per ottenere una riforma della legge 102/2004 che regola gli interventi in favore delle aziende agricole in seguito alle calamità naturali. CIA Agricoltori Italiani della Puglia ha proposto di costituire un fondo assicurativo per le imprese del settore primario, da una parte coperto dalla fiscalità generale e per quella restante dai fondi del PSR, così da svincolare gli agricoltori sui rischi da assicurare e ridurre le franchigie. Il sistema assicurativo deve essere più accessibile, le polizze devono avere costi più contenuti e sostenibili.

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