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“Notazioni estemporanee e varietà” di Pietro Nigro, uno Zibaldone postmoderno tra poesia e Intelligenza Artificiale

Disponibile nelle librerie il volume IX dell’eclettica opera del poeta e intellettuale avolese, edito da Guido Miano Editore.

MILANO – Esce per i tipi di Guido Miano Editore il nono volume di “Notazioni estemporanee e varietà” di Pietro Nigro, un’opera straordinaria e sui generis che si inserisce con forza nel panorama letterario italiano contemporaneo. Recensito accuratamente dal critico Raffaele Piazza, il libro si presenta come un vero e proprio ipertesto in cui la concentrazione del pensiero si sposa perfettamente con la leggerezza del frammento, muovendosi abilmente sulla soglia tra diario, meditazione e micro-saggio.

Pietro Nigro, nato ad Avola nel 1939 e già vincitore dello storico Premio “Areopago” nel 1983 con la sua opera d’esordio Il deserto e il cactus, torna a stupire il pubblico con un volume composito, introdotto da una lucida prefazione di Michele Miano.

Il dialogo con l’Intelligenza Artificiale e il mistero di Akhenaton

Elemento di assoluta novità e forte attualità all’interno del libro è la sezione intitolata “Dialogo tra Pietro Nigro e l’intelligenza artificiale”. In queste pagine, l’autore si confronta con le nuove frontiere della tecnologia per indagare la figura storica di Akhenaton, il faraone del monoteismo egizio, analizzando i possibili parallelismi con il monoteismo ebraico e la suggestiva ipotesi sulla sua discendenza da Giuseppe, figlio di Giacobbe. Un viaggio culturale che trasforma l’I.A. da strumento tecnologico a rivoluzionaria alleata del sapere umano e delle arti.

Uno “Zibaldone postmoderno” tra dolore e speranza metafisica

La recensione di Raffaele Piazza accosta l’opera di Nigro a uno Zibaldone postmoderno: un testo poliedrico che affronta temi politici, sociologici e filosofici, interrogandosi sul dualismo tra bene e male, gioia e dolore. Di fronte alle sofferenze dell’esistenza – come la dolorosa perdita dell’amata consorte – Nigro non si arrende al “male di vivere” montaliano o al pessimismo cosmico di Leopardi (comunque evocato nel testo), ma rivendica il potere salvifico della poesia.

Come già espresso nella raccolta del 2025 Verso il nuovo mondo, il poeta coltiva una speranza metafisica: la certezza che l’anima, in quanto pensiero, non possa essere annullata da una natura matrigna, lasciando aperta la porta a un ricongiungimento eterno. Ne è un esempio vibrante la lirica Quanto t’amo dirti vorrei, inclusa nel volume, dove la passione sensuale si fonde con una terra arsa di sole e un profondo misticismo.

Scheda del libro:

  • Titolo: Notazioni estemporanee e varietà, vol. IX
  • Autore: Pietro Nigro (Prefazione di Michele Miano)
  • Editore: Guido Miano Editore, Milano 2026
  • Pagine: 104
  • ISBN: 979-12-81351-89-9
  • Contatti Redazione: mianoposta@gmail.com

Aldo

Appassionato di comunicazione e curatore di Blog Puglia. Mi dedico con entusiasmo al racconto dell'attualità, degli eventi e della vita sociale della Puglia, con un occhio sempre attento al territorio di San Severo e della Capitanata, offrendo un'informazione genuina e vicina ai cittadini.

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