“MEHR LICHT!”: nelle librerie il nuovo libro dell’artista e poeta Oronzo Liuzzi
È nelle migliori librerie il nuovo libro dell’artista e poeta Oronzo Liuzzi
“MEHR LICHT!” edito da Milella Edizioni; una raccolta poetica
organicamente costruita, frutto di un lavoro pensato e meditato, che entra a far parte
della collana “Viaggio tra le scritture dell’Oggi”, diretta da Carmen De Stasio.
La linea infinita della scrittura è il titolo dell’opera che Liuzzi ha realizzato per la copertina.
“Coerente con l’etica caratterizzante” ha scritto nella prefazione Carmen De Stasio
“la scrittura in versi di Oronzo Liuzzi, l’attuale silloge ne rinnova il paradigma
storicistico mediante un movimentoche consente al poeta di defluire all’interno
degli eventi di una realtà atomizzata in desolante inerzia.
In questi termini, Mehr Licht! Si fa testimonianza di piena maturità: qui, infatti, nel
lungo monologo articolato per sequenze sceniche, il verso va ad auto-educarsi in un
equilibrio consonantico tra tensione e frizione, tra disagio e disillusione, mai
eludendo dal profondo amore del poeta per il genere umano. Ed è in ragione di questo
tormentato amore che, malgrado le corrosive cicatrici di una civiltà giunta al declivio
nell’insolente <<oramai>> di un’aporetica paralisi, potente è l’urgenza di un’etica, che
recuperi una vivida coscienza emancipata da qualsiasi ipnotizzante artificio. Agendo,
dunque, su un piano di ininterrotta esternazione vitale, Oronzo Liuzzi” conclude
Carmen De Stasio “traghetta lo straziante Mehr Licht Goethiano nel momento di
congedo dalla vita verso un’invocazione ad illuminata vita, tanto da gridare il <<suo>>
Mehr Licht! E così farsi territorio di una ipocoristica parola, nella cui interezza insiste l’appello
a quella luce che dia (finalmente) ordine alle vagabonde trame del tempo.”
da: MEHR LICHT!
7.2
il nostro esserci così legato strettamente
all’ampio raggio del mondo fuori
da ogni possibile tremore del tempo
consolida il pensiero in mezzo al freddo
calcolo del consumo chiama l’essenza
dell’uomo forse l’origine del suo apparire
questo essere il nostro che appare
dalla profondità dell’abisso si realizza
in ogni vita in ogni nascita sempre
in atto giunge puntuale all’incontro
da dove sorge l’eterno verbo di luce
sulla terra come non mai si posa

