“Il silenzio che accompagna”: esce il nuovo libro di poesie di Angela Dibuono
Pubblicata da Guido Miano Editore nella collana “Alcyone 2000”, la silloge raccoglie l’intera traiettoria poetica dell’autrice lucana, con la prefazione curata da Michele Miano.
È disponibile in libreria e negli store editoriali la nuova raccolta poetica di Angela Dibuono, dal titolo “Il silenzio che accompagna” (Guido Miano Editore, Milano 2026, pp. 88, ISBN 979-12-81351-99-8). Il volume si avvale della prefazione di Michele Miano.
Ci sono poeti che attraversano il tempo con passo lieve, ma con una voce che non smette di interrogare la realtà. Angela Dibuono appartiene a questa genealogia: la sua parola nasce da un ascolto profondo, da una fedeltà al vissuto, da una capacità rara di trasformare la fragilità in conoscenza. Il silenzio che accompagna non è soltanto un’antologia: è la ricomposizione di un cammino, la restituzione di una voce che ha saputo attraversare decenni di scrittura mantenendo intatta la propria autenticità.
Un viaggio tra metropoli, natura e memorie civili
Fin dalle prime pagine, i testi rivelano una poetessa che osserva il presente con lucidità e inquietudine. La modernità digitale, la solitudine urbana, la perdita del contatto umano diventano materia poetica. In C’era un tempo, l’autrice ricorda un passato in cui «incontrarsi era un rito di voci e di mani», contrapponendolo alla contemporaneità dove «il tramonto muore in un post». È un verso che condensa un’intera trasformazione antropologica: la sostituzione dell’esperienza con la sua immagine.
La città è protagonista di molte liriche: una metropoli lucida, scintillante, ma priva di calore. In Metropoli cieca, «marmo, vetro, acciaio» compongono un paesaggio dove «l’indifferenza è un muro trasparente». In Cronaca di un vetro rotto, la poetessa osserva «giovani facce, cuori d’asfalto» che cercano un urto per sentirsi vivi. Immagini che testimoniano il sismografo del disagio contemporaneo, capace di cogliere le crepe sotto la superficie del benessere.
Accanto alla dimensione urbana, si apre quella naturale, luminosa, alpina. I testi dedicati a Innsbruck e alle valli del Tirolo sono tra i più intensi della raccolta. In Vene azzurre in movimento, l’acqua dei fiumi alpini è «un turchese freddo, un cristallo fuso», mentre in Gioia pura, l’aria frizzante del Tirolo e la natura diventano luogo di rinascita: «le cime innevate forano il cielo azzurro, / giganti bianchi, custodi di silenzi antichi». Qui la parola si fa contemplazione e sacralità della luce che cura e rigenera.
La raccolta attraversa poi la stagione della pandemia (Per non dimenticare), la memoria familiare (Davanti alla finestra, L’ultimo dono) e la riflessione civile di fronte alle ferite del mondo (Grida forte il silenzio, Quanto costa Kabul?).
Dalla poetica del silenzio alle radici lucane
La voce di Angela Dibuono sa essere anche intimista ed essenziale. Nella lirica Le parole sono confini l’autrice confessa: «Taccio per non limitarti. / Le parole sono confini». La prima sezione, che dà il titolo al volume e raccoglie poesie inedite, si chiude con componimenti brevi, haiku e tanka, dove la parola si fa ancora più essenziale: «ciò che ieri bruciava / oggi è feritoia per l’oltre».
La silloge include anche uno sguardo alle opere precedenti (Ventanas, Spicchi di luna… orizzonti lucani), custodendo la memoria dei luoghi e della terra lucana, descritta come «perpetuamente / semplice e ridente / come un cespo / di ginestra in fiore».
Come sottolinea Michele Miano nella sua prefazione:
«La poesia di Angela Dibuono non si limita a raccontare: accompagna. È una voce che si avvicina senza invadere, che consola senza promettere, che ricorda senza ferire. È una voce che sa stare accanto, come fanno le presenze più vere: quelle che non chiedono nulla, ma restano.»
L’Autrice
Angela Dibuono è nata ad Armento (PZ) e ha compiuto i suoi studi presso la Facoltà di Materie Letterarie dell’Ateneo di Salerno. La sua produzione letteraria comprende raccolte di poesia, narrativa e saggi critici, apprezzati da figure del calibro di Alda Merini, Roberto Carifi, Luigi Fontanella, Luigi Reina, Sebastiano Martelli, Raffaele Nigro, Dante Maffia, Eugenio Bennato e Michele Placido.
L’autrice affianca alla scrittura un’intensa attività di volontariato culturale e civico: il ricavato delle vendite dei suoi libri è interamente destinato a sostegno della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Scheda del libro
- Titolo: Il silenzio che accompagna
- Autrice: Angela Dibuono
- Prefazione: Michele Miano
- Editore: Guido Miano Editore, Milano 2026
- Collana: Alcyone 2000
- Pagine: 88
- ISBN: 979-12-81351-99-8
- Contatti editore:
mianoposta@gmail.com

