Assalto al bancomat a Cerignola, Bonito e Cicolella: «Ennesimo sfregio a un intero territorio»
CERIGNOLA (FG) – L’Amministrazione comunale, attraverso le parole del sindaco Francesco Bonito e dell’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella, esprime profondo scoramento di fronte all’ennesimo assalto a uno sportello ATM avvenuto a Cerignola nel giro di pochi mesi.
Un fenomeno ormai capillarmente diffuso che non riguarda soltanto la città di Cerignola, ma l’intera provincia di Foggia e numerosi territori della Puglia, nonostante gli appelli, le continue richieste di intervento e i vertici in Prefettura che coinvolgono quotidianamente amministratori, forze dell’ordine e istituzioni.
È ormai evidente come ci si trovi davanti a uno schema criminale consolidato, organizzato e, soprattutto, estremamente semplice da replicare.
L’appello allo Stato: «Servono uomini e poteri straordinari»
Alle forze dell’ordine e alla magistratura va il plauso della comunità per le recenti operazioni e inchieste giudiziarie che stanno tentando di scardinare un sistema complesso, articolato e ramificato, capace di interessare la regione e i territori limitrofi.
Ma, evidentemente, questo non basta. Servono strumenti, uomini e poteri straordinari che soltanto lo Stato può mettere in campo e che, davanti alla gravità e alla sistematicità di quanto sta accadendo, deve attivare senza attendere un minuto di più.
Il rischio isolamento per i comuni e il danno all’economia
Il rischio concreto è che i centri più piccoli, spesso serviti da un unico ATM, rimangano completamente isolati e privati di servizi essenziali qualora gli istituti bancari decidessero di procedere alla disattivazione definitiva di bancomat e sportelli automatici.
Per città come Cerignola, invece, il pericolo è quello di lasciare sedimentare un clima di paura e insicurezza capace di soffocare la parte sana e virtuosa dell’economia locale: quella cittadinanza che, nonostante tutto, continua a scegliere il territorio per vivere, lavorare e investire.
«È l’ennesimo sfregio ad un intero territorio e alla sua possibilità di crescere senza essere costretto a convivere quotidianamente con la violenza e con la paura», concludono dal Comune.


