Inclusione e riscatto sociale: i progetti per le periferie di Cerignola diventano un modello per la provincia di Foggia
CERIGNOLA (FG) – Le periferie urbane non come territori di marginalità, ma come laboratori di innovazione sociale e cittadinanza attiva. È questo il focus emerso durante il tavolo tecnico promosso dalla Prefettura di Foggia, incentrato sull’analisi delle problematiche e sulle strategie di sviluppo per i quartieri più complessi della Capitanata. Un incontro in cui la città di Cerignola si è distinta, raccogliendo l’apprezzamento unanime dei comuni limitrofi e dei partner sociali per la qualità e l’impatto dei progetti messi in campo.
Su esplicita richiesta della Prefettura, il dibattito si è focalizzato su tre quartieri chiave del territorio cerignolano: Torricelli, San Samuele e Santa Barbara. In queste aree, l’amministrazione comunale ha strutturato nel corso degli anni una fitta rete di presidi sociali, educativi e culturali capaci di contrastare concretamente il disagio economico e minorile.
I pilastri del modello Cerignola: presidi ed educativa di strada
Durante la riunione, il Sindaco di Cerignola Francesco Bonito ha condiviso le linee guida e le azioni concrete che stanno ridisegnando il tessuto sociale dei quartieri periferici:
- Quartiere Santa Barbara: È pienamente attivo il progetto Educativa di Strada, una strategia d’intervento pensata per intercettare i ragazzi e i giovani direttamente nei loro luoghi di aggregazione spontanea, offrendo ascolto e prevenzione sul campo.
- Quartiere San Samuele: Opera con successo il centro sociale “Don Antonio Palladino”. La struttura lavora in stretta sinergia con i Servizi Sociali d’Ambito e le scuole, offrendo attività educativo-ricreative e percorsi di socializzazione per minori a rischio emarginazione. Nel medesimo quartiere, ingenti investimenti sono stati destinati anche all’impiantistica sportiva come veicolo di inclusione.
- Quartiere Torricelli: Oltre agli interventi legati allo sport, l’area ospita il Cercat, un centro polivalente d’eccellenza specializzato nell’inclusione sociale, nell’assistenza alla disabilità e nella promozione di progetti di autonomia.
Le prossime tappe: un nuovo Auditorium e il Centro per le Famiglie
Il percorso di rigenerazione è destinato ad ampliarsi a breve con due nuove importanti infrastrutture sociali nel quartiere Torricelli: l’apertura di un Centro di consulenza per le famiglie, mirato al supporto genitoriale e alla prevenzione del disagio, e la nascita di un nuovo Auditorium, uno spazio moderno che diventerà il cuore pulsante dei dibattiti e degli incontri culturali della comunità.
All’incontro in Prefettura hanno preso parte anche i rappresentanti dei comuni di Foggia e San Severo, di Arca Capitanata, delle sigle sindacali provinciali di Cgil, Cisl e Uil e del Forum provinciale del Terzo Settore. Diverse realtà comunali hanno chiesto formalmente informazioni tecniche per poter replicare il “modello Cerignola” nei propri territori.
Il commento del Sindaco Francesco Bonito
“Ho registrato con profonda gratitudine l’apprezzamento dei partecipanti per le numerose iniziative che l’amministrazione comunale ha strutturato in questi anni nei quartieri più periferici”, ha dichiarato il Sindaco di Cerignola, Francesco Bonito. “Il lavoro svolto dai nostri Servizi Sociali, dalle associazioni e dalle cooperative è encomiabile e prezioso. Sapere che altri Comuni intendono replicare i nostri progetti ci rende orgogliosi: dimostra che avevamo ragione quando abbiamo deciso di investire massicciamente nelle politiche sociali, culturali e sportive come unico vero strumento di contrasto al disagio sociale ed economico”.

