È uscito il libro di poesie “Chiaroscuro” di Gabriella Veschi con prefazione di Enzo Concardi
È disponibile la nuova raccolta di poesie dal titolo “Chiaroscuro” di Gabriella Veschi, con prefazione a cura di Enzo Concardi. L’opera è pubblicata all’interno della prestigiosa collana “Alcyone 2000” per Guido Miano Editore (Milano, 2026).
La visione dualistica e la poetica dell’opera
Occorre cogliere nella poetica di Gabriella Veschi, in questa raccolta di liriche recenti — datate tra il 2021 e il 2026 —, la visione dualistica e bipolare della realtà, sia della sua intensa vita interiore, sia del frammentato mondo esterno contemporaneo. L’autrice ne è pienamente consapevole, tant’è vero che ha voluto apporre ad essa un sigillo inequivocabile attraverso il titolo: Chiaroscuro. È un sigillo estremamente poetico, sicuramente più immaginifico delle definizioni conferite all’essere dialettico, che ci parla invece di linguaggio degli opposti e dei contrari, di termini contrastanti, di concetti dicotomici.
Ciò è perfettamente in linea con le acquisizioni della moderna poetica, di cui la Veschi è rappresentante qualificata, tendente non solo a rivoluzionare le modalità espressive del lessico, ma anche l’approccio emotivo, l’efficacia dell’apparato comunicativo, lo stile personalizzato e l’imprinting ovvero il carattere distintivo dell’autore.
La sequenza delle parti in cui è suddivisa la raccolta ci introduce nel viaggio tematico della poetessa, percorrendolo insieme a lei per scandagliarne il mondo interiore, la fonte primigenia della sua ispirazione e l’anima più profonda della propria essenza poetica. Tali sezioni sono pubblicate in ordine cronologico, permettendo di verificare eventuali trasformazioni temporali o continuità formali e contenutistiche.
La successione delle liriche è raggruppata in cinque gangli fondamentali:
- Tra natura, memoria e aneliti d’infinito
- Il fragile filo dell’esistenza
- Il mare della sera
- Tra oniricità e infinito
- Chiaroscuro (che conferisce il titolo all’intero libro)
I temi chiave: memoria, natura ed esistenza
L’analisi critica individua con chiarezza i motivi fondamentali che emergono dall’opera: suggestioni della memoria, contemplazione della natura, richiami esistenziali e ossimori letterari.
La memoria collettiva e intima
Tra le liriche che visitano le dimensioni del tempo passato, ve ne sono alcune maggiormente significative che trapassano gli spessori metafisici, storici, affettivi e psicologici dell’avventura umana. La poesia Per la Libertà rende omaggio al sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà, dopo un passato segnato da guerre e deportazioni. Si tratta di una memoria collettiva rappresentata poeticamente dai versi:
«Un fiore sboccia sulle crepe / delle case abbattute».
I toni dell’autrice sono accorati e sobri allo stesso tempo, con una levità di ritmi e una brevità essenziale del verso riscontrabili in tutta la raccolta. Nella lirica A mio padre, invece, l’attenzione si sposta sulla memoria intima e familiare, proponendo un quadro commovente del tempo della mancanza, compensato da un amore sempre vivo. Con Eternità, il viaggio nella memoria riconosce i limiti della ragione umana di fronte al mistero dell’esistenza:
«…Incomprensibilmente / ci saremo ancora».
Il rapporto con la Natura
Non manca l’attenzione verso la Natura, vissuta come rapporto rassenerante e gratificante, vicina alla visione ippocratica della natura medicatrix, con una prevalenza dell’aspetto spirituale e mentale. Del cosmo l’autrice coglie l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, come nella poesia Granello, o negli sguardi rivolti alle dimensioni celesti in Arabeschi e O mio cielo. La vena sognante e fiabesca emerge in testi come Fiori di lavanda e Bosco fatato, che richiamano per certi versi atmosfere di gusto pascoliano.
Gli spessori esistenziali e la poesia civile
È l’indagine negli spessori esistenziali e psicologici a giustificare appieno la scelta del titolo Chiaroscuro. Da un lato emergono i toni cupi e le contraddizioni dell’odierno vivere (ansie, solitudine, la caducità del tempo, il rimpianto); dall’altro riaffiora la speranza e la luce, veicolata dal sorriso di un bambino, dalla passione per la lettura o dalla scrittura stessa.
L’opera si chiude ideale con l’impegno della poesia civile, testimoniato dai versi dedicati Alle donne afghane:
«Donne forti / indomite / non si rassegnano / alla loro condanna; / coraggiose e audaci / sfidano la morte, / ribellandosi a eterni soprusi, / urlano a squarciagola / i loro diritti negati / … / Sono con voi, / in ogni istante / di questo mio tempo / pieno di amarezza e inutilità».
Scheda del libro
- Titolo: Chiaroscuro
- Autrice: Gabriella Veschi
- Prefazione: Enzo Concardi
- Casa Editrice: Guido Miano Editore, Milano
- Anno di pubblicazione: 2026
- Collana: Alcyone 2000
- Pagine: 88
- ISBN: 979-12-82820-02-8
- Contatti editore: mianoposta@gmail.com

