Compostaggio..quante menzogne pur di avere un po’ di visibilità!

COMUNICATO STAMPA

Ormai è risaputo che il TAR Puglia ha dato ragione alla ditta Saiftel (ex Sagedil) circa le autorizzazioni a costruire il nuovo impianto di compostaggio ubicato in località Ratino in agro di San Severo.
Sicuramente prevedere un impianto a gestione totalmente pubblica o mista pubblico/privato sarebbe cosa buona e giusta e pertanto ci si attende che la Regione Puglia si schieri al fianco dell’amministrazione comunale per porre rimedio a questa importantissima vicenda che riguarda l’intero territorio di capitanata.
Il problema annoso della chiusura del “ciclo” dei rifiuti riguarda non solo il comune di San severo ma tutti i comuni della provincia e pertanto dire “no” ad un eventuale impianto di compostaggio, senza se e senza ma, non è di certo vantaggioso.
Nonostante il primo round sfavorevole, l’amministrazione comunale di San severo ha deciso di non arrendersi e di ricorrere al Consiglio di Stato affinché tutta la faccenda venga ulteriormente studiata e giustamente valutata!
Perché si prende in considerazione solo la prima pagina di una delibera del 2015 senza spiegarne il contenuto?
Perché non si è detto che il consiglio comunale, all’unanimità, nel 2018 ha accolto e condiviso la necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti con un impianto di compostaggio esprimendo però perplessità circa il quantitativo di forsu da trattare e la natura privatistica della gestione dell’impianto, prediligendo la gestione pubblica del nuovo insediamento?
In virtù di questa impostazione il Comune di San Severo ha fatto azione oppositova alle richieste della società.
Nel contempo, nel mentre alcuni si radunano in piazza a ribadire strumentalmente ed in modo demagogico enunciazioni già contenute in un deliberato del consiglio comunale del 2018, l’Amministrazione si sta già attivando per verificare la possibilità di una gestione pubblica dell’impianto richiedendo alla Provincia, unico dominus della procedura, di verificare la riapertura dell’iter autorizzatorio, stante la incompletezza dell’atto di autorizzazione anche alla luce dei fatti occorsi in tempi successivi all’adozione dell’atto, che, quindi, dovrà essere approfondito sotto l’aspetto ambientale.
È auspicabile che gli esponenti locali del cdx, anziché agitarsi inutilmente dinanzi alla sede municipale, facciano opera di persuasione presso il presidente della Provincia di Foggia ( che è di centro-destra) e attivino anche loro i propri rappresentanti in seno al Consiglio Regionale.
Qualcuno si veste da ambientalista “puro e casto” dimenticando il regalo, davvero mostruoso, che ha lasciato in eredità alla comunità (centrale turbogas) e ora mette in atto una sceneggiata che rischia di essere solo di facciata e finalizzata ad una inutile e stucchevole demonizzazione dell’amministrazione in carica.
Pertanto ribadiamo la nostra vicinanza all’amministrazione comunale ribadendo la necessità di attuare un piano strategico di controllo organizzando una task force in cui vengano impiegate tutte le forze e le professionalità di cui la nostra comunità dispone!
San Severo Democratica

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