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L’8^ edizione di Corti in Opera e il valore della visione condivisa

Il Festival di cortometraggi, andato in scena al Cineteatro dell’Opera di Lucera dal 13 al 16 maggio 2026, ha posto l’attenzione sul valore del cortometraggio e sul ruolo sociale della sala cinematografica.

Lucera (Fg), 18 maggio 2026 – Comprendere a fondo il valore del cortometraggio ed esaltare il ruolo sociale della sala cinematografica, luogo di aggregazione e confronto, sono stati i leitmotiv di una manifestazione ormai sempre più attesa e partecipata. Si è conclusa, infatti, con una straordinaria partecipazione di pubblico l’8^ edizione di Corti in Opera 2026, il Festival di cortometraggi andato in scena dal 13 al 16 maggio a Lucera. L’evento è stato organizzato dal Cineteatro dell’Opera con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, con il patrocinio di Provincia di Foggia e Comune di Lucera.

Il coinvolgimento delle scuole e la mostra “Pop Fiction”

Ancora una volta gli studenti delle scuole di Lucera sono stati tra i grandi protagonisti della manifestazione. Oltre milleduecento alunni hanno partecipato ai tre matinée in programma, assistendo alla proiezione dei cortometraggi e contribuendo al dibattito e alle riflessioni, guidati dalla psicologa psicoterapeuta Enza Di Giovine. Le attività mattutine confermano la grande attenzione del Festival nei confronti della formazione del giovane pubblico.

La sera del 14 maggio è stata inoltre inaugurata presso il Cineteatro dell’Opera la mostra “Pop Fiction” della digital artist pugliese Antonella Tolve. L’artista ha reinterpretato con il suo stile pop e visionario otto celebri film di culto attraverso i loro oggetti simbolo. Le opere sono state accompagnate dal testo critico di Annalisa Mentana, che ha presentato la mostra insieme all’artista e al direttore artistico del Festival Marco Torinello.

«“Pop Fiction” nasce dalla volontà di proseguire quel dialogo tra cinema e arte, iniziato tre anni fa con la mostra di Giuseppe Petrilli e proseguito poi con quella di M_Xcrack. Antonella ha messo al centro delle opere realizzate gli oggetti di alcuni film di culto, il risultato che è venuto fuori è davvero sorprendente», ha dichiarato Torinello.

Tutti i vincitori di Corti in Opera 2026

Una sala gremita ha accolto l’evento conclusivo del Festival nella serata del 16 maggio, durante la quale sono stati proiettati i cortometraggi “Superbi” di Nikola Brunelli, “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo, “Mignolo” di Gianluca Granocchia e “A domani” di Emanuele Vicorito.

L’atto finale della manifestazione, condotto dal giornalista Felice Sblendorio, è stato impreziosito dalla presenza dei registi Nikola Brunelli, Matteo Cirillo, Gianluca Granocchia, Emanuele Vicorito e dell’attrice protagonista di “A domani” Mia Russell.

Nel corso della serata sono stati consegnati i premi ufficiali di Corti in Opera 2026:

  • Premio per il Sociale a “Superbi”: assegnato dal critico cinematografico Davide Magnisi al regista Nikola Brunelli “per aver saputo affrontare in maniera anticonvenzionale e intelligente temi importanti come le radici culturali e l’integrazione, attraverso una narrazione briosa e ricca di trovate registiche notevoli”.
  • Premio Cinema e Puglia a “Pinocchio Reborn”: consegnato dall’attrice Marina Savino al regista e protagonista Matteo Cirillo. Il corto, “girato in parte in Puglia e con una componente produttiva pugliese, è un cortometraggio brillante e al tempo stesso profondo, che riesce a riflettere in maniera originale sull’umanità contemporanea”.
  • Premio Speciale a “Mignolo”: attribuito al regista Gianluca Granocchia dalla giornalista Paola Russo “per aver rappresentato al meglio la precarietà e il malessere delle nuove generazioni. Un cortometraggio coinvolgente e spiazzante, impreziosito dalla grande performance del protagonista”.
  • Premio per la Regia a “A domani”: consegnato al regista Emanuele Vicorito e alla protagonista Mia Russell dal direttore artistico Marco Torinello e dal direttore organizzativo Gianni Finizio. L’opera è stata definita “un corto delicato e toccante, che si distingue per la qualità della messa in scena, la sensibilità con cui il regista esplora l’animo del protagonista e la lodevole direzione degli attori”.

Il bilancio finale dei direttori

«Abbiamo un pubblico colto, esigente e non mi riferisco solo agli adulti, ma anche ai ragazzi che veramente hanno risposto in maniera molto positiva. Le sensazioni sono belle, un Festival ti lascia sempre un misto di gioia e di nostalgia. È positivo quando ci sono queste due sensazioni forti, vuol dire che si è seminato, si è dato, ma si è anche ricevuto tanto», ha sottolineato il direttore artistico Marco Torinello.

«Corti in Opera è un appuntamento che sta prendendo piede nell’intera comunità cittadina. Una bella macchina organizzativa, un insieme di forze, di energie che ogni anno ci dà la possibilità di continuare a far crescere questo progetto. Condivido la riuscita di questa edizione con tutta la squadra che ha lavorato, sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista operativo e organizzativo. Abbiamo buoni propositi per puntare a una prossima edizione ancora più importante», ha dichiarato il direttore organizzativo Gianni Finizio.

La manifestazione si è conclusa con la degustazione enogastronomica “Capitanata Food&Wine”, tradizionale momento conviviale che ha salutato il pubblico e gli ospiti al termine di quattro intense giornate dedicate al cinema breve, all’arte e alla condivisione culturale.

Aldo

Appassionato di comunicazione e curatore di Blog Puglia. Mi dedico con entusiasmo al racconto dell'attualità, degli eventi e della vita sociale della Puglia, con un occhio sempre attento al territorio di San Severo e della Capitanata, offrendo un'informazione genuina e vicina ai cittadini.

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