Del Sordo: riportiamo entusiasmo e passione civica nella città

La Politica è sacrificio, ma è anche servizio, entusiasmo, idee, visioni …I valori fondamentali che ciascuno sente dentro di se’sono quelli che indicano la via, le azioni dettate dai principi sono le gambe attraverso cui modellare la realtà per migliorarla.Chiaramente tutto questo postula partecipazione, confronto, dibattito, condivisione e quindi necessita di incontri continui con le persone, con la gente, con le comunità, perché la Politica è il volano attraverso il quale costruire una società più giusta e coesa, incisiva e costruttiva.Sulla base di queste probabilmente ovvie considerazioni è necessario riflettere perché stiamo vivendo un tempo … sospeso … in cui la comunità, la società civile ed i corpi intermedi stanno perdendo funzione, rappresentanza e stimolo.Bisogna guardare in faccia questo pericolo e vincere la facile apatia che annacqua tutto e lanciare un appello affinché ciascuno e tutti riescano a riappropriarsi della voglia di costruire attraverso la politica e le passioni civiche e sociali.In questa ottica bisogna pensare scenari nuovi, appelli incisivi, richiami forti e per poterlo fare, occorre dare un ruolo vero a coloro che si sentono esclusi, inutili, ignavi.Solo così potremo riportare la politica, le idee, l’entusiasmo e la passione civica nelle istituzioni, coinvolgendo concretamente la gente e collegando i cittadini con luoghi in cui le idee prendono forma e forza di governo.Per concretizzare questo è necessario creare un comune linguaggio, diverso dal passato, quando la politica (scritta, questa volta volutamente in minuscolo) ha inteso porsi al di sopra della gente, ritenendo l’elettorato un supplemento di arredo da spolverare solo quando c’era bisogno di voti, giungendo, per concretizzare questo divario, a coniare anche un linguaggio proprio: il politichese.La mia idea di Politica è partecipazione e scambio di idee, dove il Politico è parte del popolo e non essere superiore. Dobbiamo evitare che la “divulgazione“ della politica diventi narrativa.La narrazione è l’ultima frontiera  della nostra comunicazione politica. Ma è soprattutto una forma di manipolazione o, peggio, di mistificazione.Creiamo invece centri di aggregazione dove si possa discutere liberamente e democraticamente di politica.   Se la Politica resta un appannaggio di pochi e non mira alla partecipazione attiva della gente crea in noi un sacrificio vano, per il quale non vale la pena lottare …Il mio impegno mira ad evitare di vedere gente indossare il cilicio…Buona vita
Michele Del SordoConsigliere comunale

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