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Il Sindaco Miglio firmatario di una mozione “A sostegno degli agricoltori

Il Sindaco Miglio firmatario di una mozione “A sostegno degli agricoltori e per la valorizzazione e promozione del ruolo e del reddito dei produttori nelle filiere agroalimentari”.

Comunicato Stampa

In queste ore il Sindaco della Città Francesco Miglio ha presentato al Presidente del Consiglio Comunale Ciro Cataneo una MOZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 60-14-57 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO con invito di volerla inserire nell’ODG del prossimo Consiglio Comunale “Impegno dell’Amministrazione Comunale di San Severo a sostegno degli agricoltori e per la valorizzazione e promozione del ruolo e del reddito dei produttori nelle filiere agroalimentari”.

“E’ sembrato opportuno chiedere di impegnare il Consiglio Comunale con un atto ufficiale – dichiara il Sindaco Miglio – a sostegno degli agricoltori e delle imprese agricole della nostra comunità, cuore fortemente pulsante della nostra economia. Il mondo agricolo sta facendo sentire in queste ore la propria voce, lanciando un urlo di dolore ed allo stesso tempo di disperazione e rabbia per il delicato momento attraversato: siamo al fianco delle centinaia di aziende del territorio sofferenti per i vertiginosi aumenti dei costi di produzione, per i maggiori vincoli introdotti per le coltivazioni, per una situazione, in generale, al limite del soffocamento. L’auspicio inoltre, è che la mozione che sarà adottata dal C.C. di San Severo, che fa seguito a quella presentata al Comune di Foggia dal C.C. Pasquale Cataneo ed altri, venga presa in considerazione anche dagli altri Comuni della Provincia di Foggia. Le istituzioni tutte del nostro territorio hanno il dovere di sostenere, in questo momento di rivendicazione dei propri diritti, il comparto agricolo, già duramente avversato nel recente passato da disastrosi eventi climatico – atmosferici avversi che si verificano con sempre maggiore frequenza”.

Il testo integrale della mozione.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO

Premesso che:

· l’agricoltura rappresenta un settore vitale per l’economia e la cultura del nostro territorio, della nostra regione e dell’Italia intera;

· il settore agricolo nella UE, anche a seguito dell’attuazione della riforma della PAC per il periodo 2023 – 2027, sta attraversando momenti di agitazione e tale situazione ha avuto eco anche in Italia, incluso il territorio dell’intera Capitanata, da sempre provincia ad altissima vocazione produttiva nel settore primario;

· il mondo agricolo italiano sta affrontando sfide significative legate alle riforme e innovazioni UE, come la reintroduzione delle proteine animali trasformate (PAP) nell’alimentazione di alcune specie da allevamento, lo sviluppo di carne bovina coltivata in laboratorio e/o l’importazione di grani esteri con diversi disciplinari di produzione e/o di specie patogene dannose;

· tali cambiamenti, seppur innovativi, possono rappresentare una minaccia per l’agricoltura tradizionale, con potenziali rischi per la salute animale e pubblica, nonché avere impatti negativi sulla sostenibilità economica e reddituale delle piccole e medie imprese agricole produttrici, già fortemente penalizzate ad esempio in molte filiere agroalimentari (ortofrutticola, cerealicoltura, vitivinicola, pomodoro, lattiero-casearia, ecc.) e dagli eventi climatici/calamitosi in costante aumento;

· in concomitanza con la declinazione delle modifiche introdotte dal green deal UE in ambito agricolo sono stimabili considerevole aumento dei costi di produzione, ad esempio quello del gasolio agricolo per l’applicazione delle accise, che vanno ad aggiungersi all’aumento dei costi per degli altri prodotti/materie utilizzati per la produzione agricola, rappresentando due condivisibili motivazioni alla base delle comprensibili proteste dei piccoli e medi imprenditori agricoli;

· agli agricoltori italiani e, in particolare, a quelli meridionali utilizzanti pratiche tradizionali in zone vocate da millenni come il Tavoliere per la cerealicoltura, in aggiunta a maggiori costi sopra richiamati vi sono altre previste limitazioni come la non coltivazione delle superfici produttive che provocano, da una parte, una riduzione della produzione agricola con conseguente diminuzione del già insufficiente reddito degli agricoltori e, dall’altra, a un ulteriore aumento dei prezzi di derrate alimentari per i cittadini come ad esempio quelle derivanti dalla trasformazione del grano senza portare, nel contempo, maggiori introiti per i produttori per la filiera della cerealicoltura. In maniera del tutto similare ciò accade anche per le altre produzioni tipiche della Capitanata.

Considerato che:

· la Città di San Severo riconosce l’importanza di salvaguardare e sostenere l’agricoltura, essendo questa non solo una risorsa economica fondamentale, ma anche custode delle tradizioni e dell’identità culturale locale;

· è fondamentale adottare un approccio equilibrato che salvaguardi la produzione locale, regionale e nazionale, gli interessi degli agricoltori come la difesa dei prodotti di eccellenza e la tutela del made in Italy nonché gli effetti conseguenti alle nuove tendenze alimentari, senza compromettere la sicurezza alimentare o la salute pubblica;

· da una parte si introducono restrizioni su alcune pratiche, come l’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti ritenendoli dannosi per l’ambiente e la qualità del cibo, e dall’altra si consente l’importazione di prodotti extraeuropei dalla subbia qualità salutistica come ad esempio il grano coltivato in Canada, in cui è consentito l’adozione rilevante del glifosato per fare maturare il grano mentre invece se ne discute per bandirne l’uso sul terreno a livello UE, o quello di altri Paesi, con diversi disciplinari di produzione che, con un costo estremamente contenuto, inficiano in modo rilevante la redditività di quello autoctono.

· stesso viatico, estremamente negativo per allevatori e agricoltori, è delineato anche per la carne coltivata in laboratorio e l’impiego di farine di insetti oltre che dai innumerevoli prodotti contraffatti venduti soprattutto all’estero.

Impegna:

1. Il Sindaco, la Giunta e l’Amministrazione comunale tutta a:

a. promuovere un Consiglio comunale monotematico urgente per discutere la presente mozione e assicurare il sostegno istituzionale agli agricoltori foggiani nella diversa e maggiore redditività, nell’ambito delle filiere agroalimentari, supportando, a livello locale, le piccole e medie imprese agricole del territorio;

b. sostenere con richiesta al presidente della Provincia l’effettuazione urgente dell’assemblea dei Sindaci e del Consiglio provinciale al fine di trovare una posizione comune da rappresentare in sede ANCI, UPI e al Governo anche in merito alle questioni riguardanti le modalità di assunzione e di attuazione metodologica delle attuali incombenze relative alla sicurezza sul lavoro (es. visite mediche);

c. richiedere un rafforzamento dei controlli e della sicurezza nelle campagne al Comitato per l’ordine pubblico in U.T.G. al fine di contrastare più efficacemente i furti di attrezzi, macchinari e prodotti agricoli, e attivando/aumentando l’installazione di telecamere e sistemi di videosorveglianza, in particolare, nelle borgate e strade rurali comunali per migliorare e facilitare il monitoraggio del territorio agricolo comunale.

d. salvaguardare le tradizioni rurali, l’identità culturale e le coltivazioni legate all’agricoltura locale per la tipicità delle zone agricole vocate attraverso un nuovo protagonismo degli agricoltori, nell’ambito delle singole filiere (es. C.U.N del grano duro), attraverso la multifunzionalità della loro azione produttiva ed economica territoriale che potrebbe essere ulteriormente aggravata dal diverso trattamento in tema di reintroduzione IRPEF con la legge di bilancio 2024 (precedentemente esentata con la legge di bilancio 2017 – L.

232/2016) e il ripristino della contribuzione previdenziale per i giovani imprenditori del settore;

e. rilanciare la piena operatività della Fiera di Foggia adeguando, alle nuove connotazioni del settore primario, la sua operatività e promuovendo sinergie in ambito nazionale e internazionale;

f. essere voce attiva, a sostegno degli agricoltori, nei dibattiti istituzionali a livello territoriale, nazionale ed europeo, assicurandosi che le loro esigenze e preoccupazioni siano ascoltate e prese in considerazione;

g. appoggiare la maggiore sinergia degli Enti/Università del settore per rafforzare gli sforzi in ricerca e sviluppo al fine di trovare completamento e valorizzazione delle singole filiere e ulteriori disciplinari e/o produzioni sostenibili che non compromettano la sicurezza alimentare o la salute pubblica (agenzia nazionale sicurezza alimentare);

h. sostenere le scelte che rafforzino le filiere agricole tradizionali innovandole e prevedendo il completamento del ciclo, come ad esempio realizzato in provincia da giovani imprenditori con la filiera corta del cotone biologico oppure con quelle vitivinicole che possono così produrre aumento di PIL e occupazione locale.

Impegna inoltre:

1. L’Amministrazione Comunale a:

I. collaborare con gli altri enti/amministrazioni locali, regionali e nazionali per la realizzazione di progetti imprenditoriali e di innovazione volti alla promozione e al sostegno dei produttori agricoli nelle singole filiere agroalimentari per il rafforzamento della tracciabilità e sicurezza alimentare con la strategia “FARM TO FORK” e per maggiore competitività e sostenibilità economica e ambientale;

II. organizzare iniziative di sensibilizzazione e formazione, insieme agli altri soggetti di rappresentanza interessati, quali le Organizzazioni Sindacali CONFAGRICOLTURA, CIA COLDIRETTI, per i cittadini e di collaborazione con gli agricoltori sulle pratiche amministrative gestite dal Comune e a loro sostegno per affrontare le nuove sfide derivanti dalla PAC e dalle dinamiche del mercato;

III. sostenere la chiusura del ciclo integrato dell’acqua, prevedendo ad esempio con Aqp la realizzazione dell’impianto di affinamento delle acque reflue del depuratore di Foggia con il recupero di alcuni milioni di m3 di acqua per l’uso irriguo in agricoltura;

IV. favorire maggiormente l’accesso degli agricoltori ai servizi erogati dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, ente pubblico economico che fornisce servizi informativi, assicurativi e finanziari, per la crescita delle imprese del settore primario nel rispetto delle vocazioni tradizionali e delle innovazioni in termini di green deal.

San Severo, 7 febbraio 2024

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa

dott. Michele Princigallo

Immagine di copertina da: https://www.apulianblogger.it/san-severo-un-giro-in-campagna/

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