IN POLTRONA CON MINO CARTELLI Di Riccardo Da Fiore

SEGRETARIO, COME NASCE L’ALTRA ITALIA E IL SUO SIMBOLO?

-Il mio Movimento nasce all’indomani delle politiche del 2018, allorquando il voto popolare regalò il 33% al Movimento 5 stelle.

La nostra bella Italia non poteva finire la sua corsa con grilli parlanti e raggi spenti.

Per quanto riguarda il simbolo, si può facilmente notare, che è stata ripresa la fiamma del MSI modificandola e dandole la forma di un’ Aquila.

QUINDI SIETE UN PARTITO DI DESTRA?

– Siamo un Movimento Nazional Popolare. Ci riconosciamo in quelli che sono stati, sono e saranno i valori tradizionali della destra di popolo.

QUALI SONO I VALORI FONDAMENTALI DEL SUO MOVIMENTO?

– Corporativismo e Socializzazione sono i punti cardine del nostro progetto.

A questi si aggiungano la difesa della famiglia tradizionale, dei confini nazionali e delle comuni radici cristiane; ci battiamo affinché la sanità sia un bene garantito a tutti e inoltre vogliamo bloccare l’immigrazione incontrollata.

Per finire, due nostre battaglie antiche e sempre nuove sono: il Ricordo delle Foibe e i territori di Istria, Dalmazia e Fiume.

NELLO STATUTO DEL MOVIMENTO SI LEGGE UN NO SECCO AI GAY. VUOLE DIRE QUALCOSA?

– Ognuno nel proprio letto può fare ciò che vuole, non vi è necessità alcuna che lo Stato sia garante. Siamo e dobbiamo rimanere tutti cittadini dello Stato.

HA CITATO PRIMA LE FOIBE E I TERRITORI DI ISTRIA, DALMAZIA E FIUME.

– Certamente, un nostro sogno è che i territori di Istria, Dalmazia e Fiume tornino ad essere italiani. Per ciò che riguarda le foibe,  è inutile dire che non si dovrebbe parlare del “giorno del ricordo”,   è un argomento che si dovrebbe ricordare tutto l’anno, anche perché molti ragazzi non ne conoscono l’esistenza, ed è una cosa gravissima in quanto riguarda un pezzo tragico della nostra storia. Il Presidente della Repubblica Mattarella anziché regalare palazzi storici agli sloveni dovrebbe iniziare con la revoca delle onorificenze a quel boia del Maresciallo Tito.

RICONOSCE MATTARELLA COME PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

– Domanda di Riserva? Per noi il presidente della Repubblica deve essere eletto dal popolo.

 COME VI POSIZIONATE PER LE PROSSIME AMMINISTRATIVE?

– Certamente ed indiscutibilmente all’interno del Centrodestra, non se ne può più di grilli parlanti e sardine scadute.

 PER TANTO IN PUGLIA SOSTERRETE LA CANDIDATURA DELL’ONOREVOLE FITTO?

– Il mio gruppo fece il nome di Raffaele Fitto nonostante ci fossero delle differenze a livello politico. Riteniamo che l’ europarlamentare sia la migliore scelta possibile. Con Fitto riporteremo la Puglia agli antichi splendori.

UNA BATTUTA VELOCE SU FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA E LEGA.

– Sono tutti bravi ragazzi. In questa fase abbiamo cercato, con diligenza e responsabilità, di mettere insieme tutto ciò che ci unisce e non ciò che ci divide. È necessario ammainare le bandiere rosse e far sventolare su tutti i palazzi il tricolore d’Italia. 

UNO SLOGAN PER LE PROSSIME ELEZIONI.

– Voliamo su Ali D’Aquila.

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