Puglia e Basilicata unite per l’acqua: il plauso di CIA Agricoltori Italiani
Accordo storico tra le due regioni per la gestione idrica. CIA: “Basta emergenze, serve programmazione per salvare le aziende agricole”.
BARI/POTENZA – Una nuova fase di collaborazione tra Puglia e Basilicata segna una svolta per il comparto agricolo del Mezzogiorno. Il rafforzamento dell’Accordo di programma sulla gestione congiunta delle risorse idriche ha già portato a risultati concreti, come la riattivazione della diga del Pappadai nel Tarantino.
I presidenti regionali di CIA Basilicata e CIA Puglia esprimono profonda soddisfazione per questa ritrovata sintonia istituzionale.
Moscaritolo (CIA Basilicata): “Presto i lavori sulla diga del Rendina”
Secondo Leonardo Moscaritolo, presidente di CIA Basilicata, la priorità è l’autonomia gestionale che permetta di liberare risorse per entrambi i territori:
- Obiettivo: Confermare i 5-6 milioni di metri cubi d’acqua dallo schema Ofanto.
- Investimenti: Necessario appaltare i lavori da 114 milioni di euro sulla diga del Rendina.
- La sfida: Uscire dal ciclo “siccità-alluvioni” che mette a rischio le aziende zootecniche e agroalimentari.

Sicolo (CIA Puglia): “Strategia unica contro il cambiamento climatico”
Il presidente di CIA Puglia, Gennaro Sicolo, sottolinea come l’unione delle due regioni permetta di ottimizzare i costi e ridurre gli sprechi:
“L’agricoltura moderna non può sprecare neanche una goccia d’acqua. Insieme possiamo pianificare investimenti certi, garantendo redditività e occupazione a migliaia di lavoratori del settore.”

Gennaro Sicolo
I punti chiave dell’intesa idrica
L’interlocuzione tra le due Regioni punta a trasformare la gestione dell’acqua da emergenziale a strutturale attraverso:
- Ottimizzazione delle infrastrutture: Manutenzione congiunta e nuove tecnologie.
- Schema irriguo dell’Ofanto: Migliore ripartizione dal ripartitore di Rocchetta Sant’Antonio.
- Sicurezza per le imprese: Pianificazione dei raccolti basata su risorse idriche certe.
