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La storia di Fotso: dal tirocinio in Procura all’Università per «tornare a sognare un futuro migliore»

Si è conclusa con una festa l’esperienza del tirocinio formativo nella Procura di Foggia. Il progetto, partito nel 2020, prosegue con il Procuratore Capo Enrico Infante ed è realizzato in collaborazione con Medtraining.

«È stata una grande esperienza per me. Questo Palazzo della Giustizia mi ha dato la forza di tornare a sognare. Forse siete stati l’inizio e resterete una parte indelebile della mia storia. Dopo tutte le difficoltà incontrate nella mia vita, soprattutto dopo la laurea, avevo quasi perso tutto e avevo smesso di sognare. Sono arrivato qui con la disperazione nel cuore, pensando di rinunciare a tutto. Ma questo luogo mi ha restituito la fiducia e la voglia di sognare che avevo perso quattro anni fa».

Fotso Kouogang è visibilmente emozionato. Non si aspettava una festa di saluto così viva e partecipata. A dirgli «grazie» per l’impegno e il lavoro svolto in questi mesi sono stati tutti i colleghi e le colleghi degli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia in cui ha svolto il percorso di tirocinio formativo ed educativo. L’iniziativa è frutto della collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, ente gestore di diversi progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) nel territorio.

Fotso, infatti, è tra i beneficiari del progetto SAI “Free entry” di Candela, il comune dei Monti Dauni in cui sta vivendo il suo cammino di accoglienza, formazione e inclusione, partecipando ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana e alle attività di socializzazione.

LINK VIDEO: https://fb.watch/KFuOSArgaK/

Il viaggio dal Camerun e la nuova vita a Foggia

Fotso viene dal Camerun, ha 30 anni e da circa due anni vive in Italia. Ha conseguito una laurea in Gestione Contabile e Finanziaria nel suo Paese d’origine, che ha dovuto lasciare a causa di tensioni politiche e problemi di sicurezza. È arrivato in Europa dopo un lungo viaggio a piedi insieme ad altri migranti, attraversando Nigeria, Niger, Algeria e Tunisia, prima di imbarcarsi con il sogno di un futuro migliore per sé e per i propri cari.

Ora che ha concluso il percorso in Procura, ha deciso di compiere un nuovo passo: si è iscritto al corso di laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Bari. Una scelta maturata anche grazie al cammino di inclusione sociale svolto a Foggia, dove il lavoro quotidiano a contatto con il personale giudiziario ha favorito relazioni, senso di comunità e di appartenenza.

Il valore dell’integrazione: le parole del Procuratore Enrico Infante

Il progetto dà continuità all’esperienza avviata nel 2020 dal Procuratore Ludovico Vaccaro — giunta ormai al quattordicesimo tirocinio formativo — ed è proseguita grazie alla disponibilità dell’attuale Procuratore Capo, Enrico Infante, e all’impegno del cancelliere e tutor del progetto, Roberto Ginese.

Alla festa di saluto ha partecipato lo stesso Procuratore Infante, sottolineando il valore dell’iniziativa:

«Sono storie di successo e di integrazione sociale. Sono tappe importanti nella vita di chi cerca di inserirsi nella nostra società come Fotso, che si è iscritto alla facoltà di Economia, ma che ha dato anche utilità alla nostra collettività, alla Pubblica Amministrazione, agli utenti del servizio Giustizia. La Procura di Foggia ha lavorato di più e meglio con questa risorsa. Una storia che dimostra che nel difficile settore del governo dell’immigrazione c’è anche tanto di positivo e storie con un lieto fine».

Un ponte tra istituzioni e territorio

Nel corso del momento di festa organizzato dagli uffici della Procura (che comprendono dibattimento, Polizia Giudiziaria e ricezione atti), Fotso ha affidato le sue emozioni a una lettera:

«Da lavapiatti a tirocinante al Palazzo di Giustizia, e oggi dal Palazzo di Giustizia all’università. Per me, tutto questo è un miracolo e l’inizio di una nuova vita».

Il percorso dei tirocini formativi rappresenta un momento di crescita reciproca: offre ai migranti la possibilità di acquisire nuove competenze e perfezionare l’italiano, fornendo al contempo un prezioso supporto agli uffici. L’iniziativa mira a promuovere la partecipazione e a superare i conflitti sociali, senza comportare alcun onere economico a carico della Procura della Repubblica o del Ministero della Giustizia.


FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

FOTSO E LA FESTA IN PROCURA

Aldo

Appassionato di comunicazione e curatore di Blog Puglia. Mi dedico con entusiasmo al racconto dell'attualità, degli eventi e della vita sociale della Puglia, con un occhio sempre attento al territorio di San Severo e della Capitanata, offrendo un'informazione genuina e vicina ai cittadini.

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