Una chiesa chiusa, sprecata.

Un gioiello abbandonato, dimenticato, forse anche depredato, in rovina, addirittura pericoloso. Un monumento al degrado ma ricco di storia. Della Chiesa di Buso ( piccola frazione di Rovigo)  dedicata a San Marco Evangelista, infatti, i primi riferimenti risalgono al XII secolo quando un’investitura fu concessa al vescovo di Adria Pietro III all’abate di S. Michele all’Adige sulla chiesa di “ S. Marco del Buso”.

Oggi, nelle condizioni in cui si trova, la chiesa di San Marco è una struttura, una volta bellissima e poi diventata un pugno nello stomaco per tutti i rodigini, caso emblematico che ci dà, oltretutto, una possibile chiave di lettura della situazione relativa alle attività di tutela dei beni. Beni culturali, storici e di tradizione perché la storia di un popolo non sarà mai esaustiva se non si fa cenno sia pure succintamente, a quelle tradizioni sociali, familiari e religiose che sono, per così dire, l’anima della gente, alimentano la fiamma della solidarietà e costituiscono l’asse portante dei sentimenti e del patrimonio storico-religioso di un popolo.

Ecco perché il Movimento L’Altra Italia che il sottoscritto- in questa occasione- rappresenta nella sua veste di Presidente della Segreteria Nazionale si fa portavoce della richiesta di aiuto popolare della piccola frazione di Buso affinché la “vecchia” chiesa abbia a ritornare all’antico splendore.

Possibile che, fino ad oggi, nonostante l’Unesco, la Chiesa, la Regione, ed altri enti non si sia ancora riusciti a recuperarla?

                                                                                      Francesco Foti

                                                                                Presidente della Segreteria Nazionale

                                                                                   Movimento L’Altra Italia

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